Studenti Part-Time

maggio 15, 2009

L’Università degli Studi di Padova da un paio di anni ha attivato la possibilità per studenti lavoratori di svolgere il proprio percorso di studi in modalità”part-time”. La Facoltà di Scienze MM.FF.NN. ha attivato questa offerta in tutti i suoi corsi di laurea, sia triennali che magistrali.  All’indirizzo http://www.unipd.it/dirittoallostudio/esoneri.htm sono riportati i criteri necessari per essere ammessi al regime di studi part-time.

Secondo quanto stabilito dai regolamenti lo studente che soddisfa i requisiti può accedere per due anni, rinnovabili, alla modalità “part-time” ovvero svolgere un anno in due senza venire considerato fuori corso e pagando la prima rata per intero mentre la seconda e la terza la metà con una aggiunta del 10%. Naturalmente la fasciazione ISEE rimane quella standard anche per chi usufruisce del modello part-time.


Andiamo a Roma a difendere i nostri diritti!

marzo 29, 2009

A partire dallo scorso autunno gli studenti hanno costituito la principale opposizione alle politiche del governo Berlusconi, che dopo un’interminabile campagna elettorale, ha mostrato nelle questioni universitarie la sua vera faccia: tagli indiscriminati all’università pubblica, dequalificazione del sistema formativo con l’obiettivo di dividerlo tra università private d’eccellenza e atenei di massa di serie B, incentivi alla trasformazione delle università in fondazioni, limitazione fortissima degli investimenti sulla ricerca. Misure accompagnate da una campagna d’opinione demagogica che ha raccontato la formazione pubblica come un mondo di sprechi inutili e la ricerca come un bene superfluo e non come l’unica reale possibilità di futuro per l’Italia e per la nostra generazione.
Di fronte alla sollevazione degli studenti, il governo ha risposto con la repressione violenta e con patetici tentativi di delegittimazione, come quello del ministro Brunetta, a cui vorremmo modestamente ricordare che Il Sindacato degli Studenti, parte attiva dell’Onda fin dalla nascita del movimento, ha appena vinto le elezioni universitarie a Padova. Chi si oppone all’abbattimento del sistema della formazione e della ricerca pubblica non è una piccola minoranza di «estremisti», ma una parte ampia e rappresentativa della generazione a cui Berlusconi e chi lo sostiene vogliono togliere il diritto al futuro.
Per questo sabato 4 aprile scenderemo in piazza a Roma insieme a tutto il movimento studentesco, ai lavoratori della Cgil, all’Arci, a Legambiente e a tutta la società civile in mobilitazione.
Per informazioni sui trasporti (pullman, 5 euro), chiamare lo 049/8753923 o scrivere a sindacatodeglistudenti@gmail.com.


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